Azienda Agricola
Ferrale
La
tenuta del Ferrale si estende sui colli attorno a Vinci, in prossimità
della località di Anchiano, nota per i natali di Leonardo Da Vinci,
il celebre maestro del Rinascimento. Dalle terrazze del giardino della
villa padronale si godono stupendi panorami sulla campagna circostante
e sull'antico centro abitato, caratterizzato dalle due emergenze della
Chiesa di S. Croce e dalla Rocca dei Conti Guidi.
Il
paesaggio che circonda la sobria ed elegante costruzione della Villa è
fra i più ricchi e suggestivi della Toscana: le vaste distese di
olivi vibrano al variare della luce fra tonalità e cromatismi d'indescrivibile
bellezza, mentre l'andamento dei rilievi accompagna dolcemente lo sguardo
verso la sottostante vallata.
Il
complesso architettonico del Ferrale benché si presenti attualmente
con l'aspetto di una costruzione ottocentesca, sorge sulle fondamenta
di un precedente edificio già esistente in epoca assai più
antica.
A ciò, farebbero pensare, oltre a memorie e documenti,
soprattutto le massicce strutture visibili in alcuni ambienti della villa
e al ritrovamento in una sala del primo piano di uno stemma mediceo del
cinquecento. La villa resta comunque legata al nome di Leonardo, dato
che anche la casa di Anchiano, dove si dice sia nato l'illustre personaggio
faceva un tempo parte della vasta tenuta che circondava la residenza padronale.
A questo proposito Manuele Repetti, noto storiografo dell'ottocento scriveva:
“ Nel desiderio di visitare l'abitazione dov'è
fama che nascesse quel grand'uomo, mi sono recato a Vinci e segnatamente
nella tenuta Masetti del Ferrale …”.
Un
grande camino in pietra, già presente nella casa dei Da Vinci ad
Anchiano, fu trasferito poi al ferrale nel corso del XIX secolo ed ora
si trova in una sala del piano terreno della Villa.
Alla
costruzione padronale, che sorge in posizione panoramica, sono addossati
gli annessi della fattoria, mentre l'intero complesso è contornato
da un parco in cui spiccano folte bordure ed essenze d'alto fusto in un
tipico giardino all'italiana.
Ai margini nord-orientali del giardino, si trova infine la cappella gentilizia
dedicata ai S. S. Antonio e Francesco. La piccola costruzione, che si distingue
per eleganza delle forme e delle proporzioni era già consacrata
nel XVIII secolo; di essa si ha infatti menzione nelle visite pastorali
di quel tempo, conservate presso l'archivio vescovile di Pistoia e ricordata
come un edificio “cum magna decentia et elegantia construitum”.
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